Monitoraggio ghiaccio artico NOAA bloccato da Trump

monitoraggio ghiaccio artico
monitoraggio ghiaccio artico

L’amministrazione Trump ha deciso di sospendere i servizi del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) dedicati al monitoraggio del ghiaccio artico, inclusi quelli sull’Alaska. La decisione, comunicata il 7 maggio 2025, elimina l’accesso a dataset essenziali per analizzare l’estensione dei ghiacci, la copertura nevosa e i cambiamenti climatici in atto.

Questi servizi rappresentavano una risorsa fondamentale per scienziati e ricercatori che, ora, si trovano privi di strumenti aggiornati e storicamente coerenti.

NOAA disattiva dati chiave su ghiaccio e neve artica

Con l’interruzione del servizio, non saranno più accessibili le mappe mensili sul ghiaccio dal 1850, l’archivio fotografico globale dei ghiacciai e le informazioni dettagliate sulla copertura nevosa. Il NOAA non aggiornerà né sosterrà più questi database, utilizzati anche dal National Snow and Ice Data Center (NSIDC) e dagli esperti dell’University of Alaska Fairbanks (UAF).

Questi servizi rappresentavano una risorsa fondamentale per scienziati e ricercatori che, ora, si trovano privi di strumenti aggiornati e storicamente coerenti. Il monitoraggio ghiaccio artico subisce così un duro colpo in un momento critico per la comprensione dell’evoluzione climatica.

Effetti sul monitoraggio ambientale in Alaska

Il NOAA continuerà a gestire un servizio minimo per l’estensione del ghiaccio in tempo reale, ma l’assenza delle serie storiche compromette la possibilità di mettere in prospettiva i dati attuali rispetto al passato. ciò rappresenta un rischio per il lavoro di chi, come Thoman e i suoi colleghi, si affida al confronto tra dati odierni e condizioni storiche per valutare le tendenze climatiche.

Mancano alternative equivalenti per l’Artico

Sebbene esistano altri provider come Copernicus (UE) o l’agenzia spaziale giapponese JAXA, le loro mappe non offrono il dettaglio regionale che i dataset NOAA fornivano per l’Artico e, in particolare, per le acque attorno all’Alaska. “Non abbiamo un backup che permetta di replicare la granularità e la profondità delle informazioni perse” ha spiegato ancora Thoman.

en_GB