Ecomondo 2026 apre a Rimini: economia circolare e competitività al centro

Ecomondo 2026 apre oggi alla Fiera di Rimini mettendo al centro il rapporto tra economia circolare, innovazione e competitività industriale. La 29ª edizione dell’evento organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma fino a venerdì 6 novembre, ha preso il via alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e con un videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

La giornata inaugurale ha evidenziato il ruolo crescente della green, blue e circular economy nelle strategie industriali e nella gestione delle risorse. Un tema che attraversa anche l’intero programma della manifestazione, tra tecnologie, politiche, ricerca, nuovi modelli produttivi e cooperazione internazionale. Ad aprire la cerimonia è stato Maurizio Ermeti, Presidente di Italian Exhibition Group.

“La green economy diventa sempre più strategica per la crescita e la competitività del sistema industriale nazionale ed Ecomondo è protagonista di questa trasformazione. È una delle nostre grandi storie di successo. Ha conquistato un ruolo di leadership a livello europeo e oggi si afferma con sempre maggiore forza sui mercati internazionali: è diventata, da Rimini al mondo, la piattaforma industriale di riferimento per le imprese, le istituzioni, la ricerca, i policy maker e tutti gli attori strategici dell’economia circolare e rigenerativa. Su questa traiettoria continueremo a investire, con visione, determinazione e fiducia nel futuro”.

Ecomondo 2026 e il ruolo dell’economia circolare

Nel suo intervento, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha collegato la sostenibilità alla capacità del sistema produttivo di utilizzare meglio le risorse e ridurre gli sprechi.

“Ecomondo rappresenta una vetrina di primo piano, in Europa e nel mondo, per le tecnologie e le soluzioni innovative che coniugano sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e competitività. La sostenibilità non è soltanto tutela dell’ambiente, ma anche innovazione e opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo e manifatturiero. La transizione non va intesa come un insieme di vincoli, ma come un’evoluzione dei modelli di produzione e consumo verso una maggiore efficienza: utilizzare meglio le risorse, ridurre gli sprechi e creare valore con un minore impatto sugli ecosistemi. Ecomondo è il luogo in cui questa visione prende forma, attraverso il confronto e la valorizzazione delle migliori esperienze”, ha detto il Ministro.

Il legame tra circolarità e politica industriale è stato al centro anche del videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha richiamato in particolare il tema delle materie prime e della dipendenza dall’estero.

“La sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale, ma industriale e geopolitica. Nella competizione globale per materie prime, energia e tecnologie, la capacità di valorizzare le risorse è un fattore decisivo per la competitività. L’Italia può contare su una solida leadership nell’economia circolare, ma resta centrale la sfida di ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento dei materiali. Ed è per questo che abbiamo fatto della circolarità una politica industriale, anche per quanto riguarda le materie prime critiche. Ecomondo è il luogo in cui innovazione e ambiente cercano soluzioni per trasformare questa leadership in vantaggio competitivo, rafforzando la sovranità industriale italiana e l’autonomia strategica europea”.

Le istituzioni alla giornata inaugurale

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato anche Jamil Sadegholvaad, Sindaco del Comune di Rimini; Fabrizio Lobasso, Vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni e Direttore Centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Maurizio Forte, Direttore Centrale per i Settori dell’Export di ICE Agenzia; e Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna.

La presenza delle istituzioni nazionali e territoriali accompagna una manifestazione che quest’anno rafforza ulteriormente la propria dimensione internazionale. Ecomondo 2026 occupa 30 padiglioni e 170 mila metri quadrati lordi di superficie. Sono presenti oltre 1.800 brand espositori, con una crescita del 19% della componente estera.

Più di 1.000 buyer e il Messico primo Paese ospite

La manifestazione coinvolge inoltre più di 1.000 hosted buyer, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia. Le delegazioni provengono da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina. Partecipano inoltre oltre 60 rappresentanti di associazioni internazionali e membri associati provenienti da diversi Paesi, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica.

Sono presenti anche 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna e Svizzera, per un totale di oltre 100 aziende. Una novità dell’edizione 2026 è il Messico, primo Paese ospite nella storia di Ecomondo. A questo si aggiunge una nuova area dedicata al business e al networking con le associazioni africane.

Al via gli Stati Generali della Green Economy

La giornata inaugurale ha segnato anche l’apertura della XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La prima sessione plenaria ha ospitato la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026.

Il programma proseguirà domani con la sessione plenaria internazionale “Green economy perspectives in unpredictable global scenario”, realizzata in collaborazione con Italy for Climate e dedicata alle principali dinamiche che stanno interessando la transizione ecologica a livello globale.

Gli appuntamenti del 4 novembre a Ecomondo 2026

La seconda giornata della manifestazione propone numerosi approfondimenti su comunicazione, finanza, città, industria e nuove regole europee per l’economia circolare.

Torna il Forum della Buona Comunicazione, giunto alla quinta edizione, con l’incontro “Comunicazione sul filo del rasoio – La transizione sostenibile tra urgenza ambientale e tenuta sociale”, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo insieme a Ferpi e con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell’OdG Emilia-Romagna.

Sul fronte finanziario è in programma “I piani di transizione climatica per la gestione dei rischi ESG: quale ruolo per imprese e investitori?”, a cura del CTS di Ecomondo con il Forum per la Finanza Sostenibile.

La filiera della carta sarà invece protagonista del Paper District GDO & Grocery Summit, a cura del CTS di Ecomondo, Largo Consumo e Federazione Carta e Grafica.

Il rapporto tra circolarità e industria sarà affrontato anche nell’incontro “Economia Circolare e Difesa: l’Industria italiana ed europea tra esigenze e opportunità”, a cura del CTS di Ecomondo e Cisambiente Confindustria.

Urban mining, città circolari e nuove regole sui rifiuti

Tra gli appuntamenti dedicati alle città salubri e circolari figura “Scalare l’economia circolare nelle costruzioni: l’urban mining”, a cura del CTS di Ecomondo con Green Building Council Italy e l’Università Politecnica delle Marche.

Il tema urbano proseguirà con “Smart Circular Cities”, realizzato con l’Università di Bologna.

Sul fronte normativo, “Chiudere il cerchio nella gestione dei rifiuti: le nuove sfide del Circular Economy Act”, a cura del CTS di Ecomondo con UTILITALIA, approfondirà invece il nuovo scenario europeo per la gestione circolare delle risorse.

Dalla giornata inaugurale ai successivi appuntamenti del programma, Ecomondo 2026 porta quindi a Rimini un confronto che lega sempre più strettamente sostenibilità e politica industriale. Materie prime, efficienza nell’uso delle risorse, tecnologie, finanza e regolazione diventano parti dello stesso dibattito sulla capacità delle imprese e dei territori di affrontare la transizione ecologica mantenendo competitività e capacità di innovazione.

Il programma completo degli eventi di Ecomondo 2026 è disponibile su www.ecomondo.com/eventi.

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